AttivitÀ

Scheda archivio

Archivio storico Camera di Commercio Maremma e Tirreno (sede di Livorno)

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L’Archivio storico della sede livornese della CCIAA Maremma e Tirreno è un centro di documentazione permanente sulla storia sociale ed economica del territorio: esso, infatti, conserva i documenti che raccontano lo sviluppo di Livorno e della sua provincia dagli ultimi anni del 1700.

Attraverso marchi di fabbrica, carte intestate, depliant ed opuscoli pubblicitari, ad esempio, è possibile ripercorrere la vita delle imprese prima e dopo l’Unità d’Italia, scoprire le loro caratteristiche produttive ed organizzative, osservarne la straordinaria varietà presente all’epoca: dalle fabbriche di pasta e di canditi alle distillerie di alcool, dalla produzione di candele e saponi alla cantieristica e alle officine meccaniche, dalla lavorazione di vetro, stracci e corallo alle tipografie.

L’archivio conserva inoltre numerosi documenti relativi al porto e ai suoi traffici mercantili, le statistiche dei trasporti marittimi, i depliant di compagnie di navigazione che transitavano da Livorno, oltre a manifesti e opuscoli della Prima Guerra Mondiale e ad una sezione di oltre 5000 fotografie dagli anni cinquanta ad oggi, in cui sono illustrate le vicende del porto, lo sviluppo urbanistico della città, fiere agricole e mostre artigiane, convegni e visite istituzionali.

Visita il sito della Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno

Sede:
Piazza del Municipio, 48, 57123 Livorno
Apertura sala studio:
Giovedì: 9.00-13.00 su appuntamento
Recapiti:
0586/231247 bibliotecaarchivio@lg.camcom.it; segreteria.generale@lg.camcom.it

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I documenti sono raccolti in circa 16.000 unità archivistiche. Da segnalare il Fondo “Antiche ditte livornesi”: oltre 3000 fascicoli relativi a denunce di inizio attività, modifiche e cessazioni di ditte che si segnalarono alla Camera ben prima che la legge istituisse l’obbligo dell’anagrafe commerciale (che risale al 1910).

Negli stessi locali dell’archivio storico è presente la biblioteca “G. Garzelli”, che dispone di un notevole patrimonio documentario (27 mila libri moderni, 30 mila periodici e 2.200 libri antichi).